RealMusic: vediamo come funziona
In Rete negli ultimi due giorni si è parlato molto del servizio RealMusic di RealNetworks, che ha aperto i battenti anche in Italia.
L’offerta sembrerebbe interessante, scritta nero su bianco: musica illimitata ad alta qualità, servizi radio, streaming video… ma credo che per valutare realmente le potenzialità di un servizio di questo tipo sia più utile provare ad utilizzarlo.
Il lancio prevede 14 giorni di abbonamento gratuito. Un mese di abbonamento standard costa 11,99 Euro.
RealMusic offre sostanzialmente musica in streaming ad alta qualità e una serie di videoclip musicali racchiusi in una sorta di portale dedicato alla musica e all’intrattenimento.
Per usufruire dei 14 giorni di prova bisogna creare un account e fornire i dati della carta di credito. Real, di rimando, vi fornirà una ricevuta di pagamento di 0,00 Euro. Entrando però nel vostro account potrete notare sotto la voce "Cronologia della fatturazione" un "prossimo addebito" di 11,99 Euro datata 14 giorni dopo l’iscrizione; traducendo significa che se non annullerete l’iscrizione entro 14 giorni, vi verrà addebitato un mese di abbonamento.
Facoltativamente sarà possibile usufruire anche di 30 giorni del servizio GamePass (videogiochi) e sette giorni di TonePass (un servizio dedicato alle suonerie per cellulare).
Real dichiara che per utilizzare RealMusic non è necessario l’utilizzo di di RealPlayer, poichè il servizio è (anche) consultabile tramite una finestra del browser (Internet Explorer o Firefox); peccato che serva comunque il plugin di Real, dunque risulta impossibile non installare RealPlayer 10 - offerto gratuitamente.
RealPlayer e RealMusic funzionano sia su Pc Windows che su Mac, ma con qualche limite per il player Mac.
Contrariamente a quanto succede con iTunes+Music Store, l’accoppiata RealPlayer+RealMusic risulta poco intuitiva. Non è chiaro immediatamente dove ci si stia trovando e quali risultati comporterà una ricerca.
Onestamente la navigazione tra artisti, generi e categorie varie mi sembra caotica e in alcuni casi mostra una certa carenza di contenuti.
Un aspetto interessante di questo servizio di streaming è l’alta qualità audio e la possibilità di mettere in pausa le singole tracce, cosa che non accade con molti altri servizi online di questo tipo.
Quel che mi lascia invece perplessa è la suddivisione delle radio e la gestione della musica: le radio sono distinte per genere musicale e per artista, ma la radio dedicata ad un artista in realtà genera la riproduzione di brani di quella band e band similari, esattamente come succede nei servizi gratuiti di Last.fm o Pandora che sono basati sostanzialmente sui tag assegnati ai nomi degli artisti. Onestamente da un servizio a pagamento mi aspetterei come minimo di poter creare delle playlist reali basate sulle canzoni o i gruppi che mi piacciono, ma questo non è possibile.
Tramite RealMusic possiamo inserire in una lista di "preferiti" le radio, i video e i generi preferiti: in questo modo saranno accessibili con un semplice click.
Rimane il fatto che tramite RealMusic non possiamo avere un controllo totale della musica, l’interfaccia diventa chiara soltanto dopo aver perso un po’ di tempo nella navigazione e non possiamo acquistare nulla.
Il mercato italiano è così abituato ad ascoltare la musica in streaming tanto da sentirsi motivato a pagare un abbonamento?
Non è plausibile pensare che la chiave per il successo di un jukebox musicale sia quella del "tutto in uno", ovvero un software nel quale possiamo ascoltare cd, librerie di file musicali, sincronizzare i lettori portatili, ascoltare radio in streaming, podcast e acquistare musica in formato digitale?
Non sarebbe stato più vantaggioso da parte di RealNetworks rendere accessibile agli italiani lo Store musicale Rhapsody e contemporaneamente - o in seguito - il servizio RealMusic, in modo da rendere più appetibile l’utilizzo di tutti i servizi, magari offrendo un vantaggio economico sottoscrivendo un abbonamento completo?
Se dovessi utilizzare RealMusic, ascoltando un brano di mio gradimento dove credono che potrei acquistarlo se non dalla concorrenza?
Personalmente credo che dopo questa prova preferirò continuare ad usare il servizio gratuito di Last.fm per ascoltare musica in streaming. La musica ad alta qualità preferisco acquistarla e conservarla in had disk.