Libri: iPod dunque sono, di Dylan Jones
Un paio di settimane fa ho trovato in liberia questo libro dal titolo a dire il vero un po’ pomposo.
Non avevo idea di cosa si potesse trattare, se di un’opera saggistica, un romanzo (!), una raccolta di info riguardanti il player Apple o - malignamente parlando - dell’ennesima trovata per cavalcare l’onda della popolarità di iPod.
Si è rivelato uno strano libro nel quale lo scrittore inglese, giornalista musicale e direttore di GQ, ripercorre la propria personale esperienza musicale attraverso la scoperta e la passione per iPod.
Setacciando la raccolta di Cd e vinili acquistati, suonati e amati nell’arco di una vita, Dylan Jones compie un viaggio a ritroso nell’evoluzione musicale anche tracciandone l’ambito sociale.
Seguendo le dinamiche di iPod, un player portatile di vasta capacità in grado di contenere la discografia di una vita (o quasi), riscopre la musica "perduta" e traccia le playlist che rappresentano la colonna sonora per proprio vissuto, intervallando alla narrazione la storia di iPod e la rivoluzione musicale condotta da Steve Jobs & C.
Piacevole, anche se soggettivo. Ma come può non essere strettamente personale parlare della musica archiviata nel proprio iPod?
Segue una postfazione di Michele Monina contenente una playlist di musica italiana.
iPod dunque sono
Un viaggio personale nella musica
di Dylan Jones
320 pagine, 17 Euro
Marco Tropea Editore
ISBN 8843805932