iPod e virus: Apple e Microsoft in discussione
As you might imagine, we are upset at Windows for not being more hardy against such viruses, and even more upset with ourselves for not catching it.
Questa è una frase contenuta nel documento di supporto relativo al worm contenuto in alcuni iPod 5G di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Apple non si è risparmiata nel prendersela con la vulnerabilità di Windows, e Windows di risposta se la prende con Apple per l’accusa che svierebbe dal problema principale: al di là delle vulnerabilità delle piattaforme, la gravità del fatto sta nell’aver distribuito player contenenti virus - dimostrando così uno scarso controllo del software contenuto nei propri prodotti.
E’ possibile leggere i commenti di due responsabili di qualità e sicurezza in ambiente Microsoft su questo articolo di Infoworld, dove tra l’altro si cita l’episodio analogo di McDonald’s (leggi post), che contrariamente ad Apple ha attuato un programma di sostituzione di player infetti.
In questo caso ci sentiamo di prendere posizione contro Apple, che avrebbe fatto più bella figura nel limitarsi a segnalare il problema palesando la propria responsabilità senza accollare la colpa - o parte della colpa - ai sistemi Windows.
Vorremmo anche ridimensionare l’intera questione; l’allarmismo nato intorno a questa vicenda non ha quasi ragione d’esistere (se non per questioni etiche!): ricordiamo infatti che il numero effettivo di iPod contenenti il worm è irrisorio. Se avete acquistato un iPod 5G dopo il 12 settembre le possibilità che possa essere infetto sono molto molto limitate.