Apple iPod nano 4G, la recensione
Abbiamo avuto modo di provare approfonditamente un iPod nano di quarta generazione.
Nello specifico si tratta di un modello da 8GB, in colorazione viola.
La confezione in plastica trasparente include gli auricolari standard, il cavo dati USB, una guida cartacea, una mascherina per la base e gli adesivi Apple.
Il nuovo nano fa un’inversione di rotta abbandonando la forma quadrata (o, usando il nomignolo affibbiatogli dagli utenti, fatty) per tornare al design allungato e più stretto. Somiglia ad un iPod nano di seconda generazione, ma più sottile e affusolato, privo di angoli in lunghezza e interamente rivestito in alluminio.
Le dimensioni del display non cambiano rispetto alla versione precedente, cambia solo la disposizione in verticale, permettendo così al player di ridurre l’ingombro in larghezza.
Visto dal vivo iPod nano è senz’altro più gradevole che in fotografia, dove onestamente ci era parso un po’ “cinese”.
La forma arritondata del rivestimento in vetro del display non provoca eccessivi riflessi, anche se risulta facilmente sporchevole. Si direbbe comunque piuttosto resistente, più della versione 3G.
La porta dock e il jack delle cuffie si affiancano sul lato inferiore, mentre in alto a sinistra si posiziona il tasto per il blocco della ghiera.
I colori disponibili sono nove e dalle tonalità decisamente più accese rispetto ai vecchi modelli.
La ghiera e lo spessore superiore/inferiore rimangono nella maggior parte dei casi bianchi, con eccezione dei modelli in nero e in argento, sui quali la plastica è nera.
Da notare che le nove colorazioni sono disponibili per entrambi i tagli (8 e 16GB), non variano più a seconda della capacità come in precedenza.
iPod nano 4G presenta alcune novità, ma non rivoluzionarie.
La prima è rappresentata dall’accelerometro: il player è infatti in grado di rilevare in quale posizione stiamo orientando il player e di ruotare la schermata. Questa funzione, ereditata da iPod touch e iPhone, permette di passare velocemente alla navigazione coverflow, di fruttare al meglio il display in ambito di gioco, di orientare nella maniera più appropriata la visualizzazione delle fotografie.
I video vengono visualizzati automaticamente in widescreen, dunque bisognerà orientare il player in orizzontale.
Sempre grazie all’accelerometro, è possibile utilizzare la funzione shake: agitandolo, iPod entrerà in modalità casuale, pescando un pezzo della propria libreria.
Per abilitare la funzione bisogna far riferimento a questo percorso: Impostazioni/Riproduzione/Vibrazione e impostare la modalità Casuale.
iPod nano è compatibile con le funzionalità Genius, gestibili sia dal player stesso che tramite iTunes.
Genius crea delle playlist automatiche partendo da una canzone. E’ in grado di pescare canzoni simili all’interno della libreria e di isolarle in una playlist tematica.
Per avviare Genius basta riprodurre una canzone, cliccare due volte sul tasto centrale e selezionare l’opzione: iPod nano creerà una lista di tracce che - volendo - potrà essere salvata tra le altre playlist.
iPod nano 4G, potendo sfruttare in navigazione uno spazio maggiore in verticale, ha un menu principale che visualizza in una fascia inferiore le illustrazioni. Le voci di menu sono leggermente più grandi rispetto ai precedenti modelli.
Il testo può inoltre essere ingrandito utilizzando un’impostazione dedicata: Impostazioni/Informazioni generali/Dimensione font/ e a scelta tra standard e grande.
In un precedente articolo abbiamo parlato di come Apple, con iTunes 8 e iPod nano 4G abbia finalmente pensato all’accessibilità: tramite software infatti è possibile abilitare i menu vocali su iPod nano.
Per abilitare la funzionalità bisogna collegare iPod nano, nella schermata di Riepilogo selezionare “Abilita elementi vocali per l’Accessibilità” e sincronizzare.
Alla prova con un Mac però, una volta partita la sincronizzazione, iTunes ci ha avvertiti dell’incongruenza tra la voce di VoiceOver (inglese) e il setaggio (italiano) di iPod nano. VoiceOver non include per ora voci per la lingua italiana, dunque abbiamo provato a mantenere la voce inglese. Il risultato non è stato dei migliori: se leggendo i titoli di brani o nomi di artisti se la cava egregiamente, pronunciando le voci di menu italiane la cacofonia è assicurata.
Al momento la soluzione migliore per poter usare i menu vocali ci sembra quella di settare la lingua di iPod nano in inglese e risincronizzare. Non è possibile infatti gestire direttamente dal player il setup delle voci.
Passando ai test veri e propri, la qualità audio risulta migliorata probabilmente grazie al cambio di chip audio rispetto ai modelli più vecchi.
Riguardo alla batteria, Apple dichiara 24 ore di autonomia per carica completa, mentre i nostri test hanno totalizzato poco più di 26 ore non-stop.
Per il test abbiamo fatto riferimento alle prove standard effettuate da Apple sui prototipi: 258 tracce AAC a 128Kbps, convertite da CD audio e acquistate sull’iTunes Store, senza far uso di EQ.
In campo video, Apple dichiara 4 ore mentre i nostri test hanno totalizzato poco meno di 6 ore per carica completa, con retroilluminazione media.
In campo gaming, iPod nano sembra cavarsela abbastanza bene, penalizzando drasticamente la durata di carica. Nella maggior parte dei casi è possibile decidere come orientare la visuale e si può far uso dell’accelerometro anche in fase di gioco (nei giochi nei quali ne è previsto l’uso, ovviamente). I comandi rimangono gli stessi e la risposta generale è fluida. In dotazione vengono offerti i giochi “Klondike”, “Maze” e Vortex”.
Il player è predisposto per l’uso dell’accessorio Nike+iPod, e i menu sono riorganizzati.
iPod nano permette di registrare note vocali avvalendosi delle cuffie Apple dotate di comandi e microfono (non comprese nella dotazione base). Non è possibile però settarne la qualità o il formato: i file di registrazione sono degli Apple Lossless. Si possono però stabilire al volo i marcatori di capitolo ed etichettare i file come Podcast, Colloquio, Conferenza, Idea, Meeting o Memo.
Sorprendentemente (o no?) gli auricolari base per iPhone sono compatibili e permettono di registrare, anche se la qualità audio non ci ha lasciato soddisfatti.
iPod nano non dovrebbe comunque precludere l’uso dei più recenti accessori di terze parti dedicati alla registrazione vocale.
iPod nano presenta insomma alcuni limiti e non racchiude una particolare innovazione, ma il giudizio finale rimane più che buono: suona molto bene, anche avvalendosi di cuffie molto più sofisticate degli auricolari di base. I menu e gli effetti di coverflow e dell’accelerometro hanno una risposta molto veloce e piacevole. La qualità video soddisfa appieno, avvalendosi di un display con un buon rapporto di colore, lunimosità e contrasto. La batteria ricarica in un’ora e mezza circa all’80%, poco meno di tre ore per la carica completa. I prezzi, visti i nuovi tagli, sono oggi più vantaggiosi di un tempo.












30 Settembre 2008 h. 02:52
Ma “sporchevole” esiste? mi piacciono un bel tot ste recensioni…. :)
30 Settembre 2008 h. 13:35
A proposito delle “dimensioni del display non cambiano rispetto alla versione precedente, cambia solo la disposizione in verticale, permettendo così al player di ridurre l’ingombro in larghezza.” mi pare interessante evidenziare il parallelo con il Nokia N96 il cui “monitor è grande esattamente quanto quello del Nokia N95, eppure non si direbbe. Occorre metterli fianco a fianco per rendersene conto. La sensazione, infatti, è quella di un monitor più ampio e l’illusione è dovuta al frontale univoco che sembra estendere il monitor al di là delle sue reali dimensioni. Una piccola magia, una gradevole sensazione” (secondo Webnews.it)
nda
29 Dicembre 2008 h. 14:58
Salve a tutti. Ottima recensone. Ho una domanda.
Quanto tempo ci impiega l’iPod nel raggiungere la carica completa ?
Appare qualche avviso di carica completa ?
11 Marzo 2009 h. 17:19
[…] e playlist in mancanza di un display può sembrare buona, ci dobbiamo scontrare con una realtà già palesata da iPod nano in campo dell’accessibilità. Grazie all’estrema popolarità della lingua inglese, il mercato USA e quello inglese non […]
15 Marzo 2009 h. 22:59
Io ce lo e devo dire che è ottimo(molto + bello della versione vecchia)
31 Maggio 2009 h. 18:45
non sono molto d accordo circa la batteria… in quaanto il mio ipod impiega tantissimo tempo a ricaricarsi
20 Giugno 2009 h. 10:34
Ciao, è una bellissima recensione complimenti. Molto scorrevole, interessante e gradevole da leggere. Mi è piaciuta molto, anche perchè mi avete convinto a comprarne uno! Non sapevo se era il caso, se ne valeva la pena, ma a quanto pare si! Allora grazie! Comunque a me di forma piaceva molto di più la terza generazione, anche perchè io ho la seconda generazione e ci assomiglia molto alla quarta…però in quanto alle funzionalità…non so….forse mi conviene comprare la terza? Bah! =)
bacietti
8 Luglio 2009 h. 15:28
Interessante come si rifiuti categoricamente di ricaricarsi attraverso la porta firewire.
Incidentalmente, buona parte degli accessori per iPod utilizzano - guardacaso - proprio l’alimentazione firewire per la ricarica. Il che significa che anche lasciandolo parcheggiato sul Bose SoundDock, o in macchina sull’ IceLink Dension, non si ricarica, e deve essere obbligatoriamente attaccato a una porta usb.
Malissimo, apple, questo e’ veramente PESSIMO.
Le novita’ rispetto al 3G sono marginali e fastidiose (a partire dalla funzione shake, in macchina sul pave’ di Milano e’ indispensabile disattivarla), la playlist “genius” e’ “geniale” solo in teoria - ho visto dei raccapriccianti passaggi megadeth->claudio baglioni da far accaponare la pelle.
In sostanza, se si trovassero ancora in giro i nano 3G, per me i 4G potrebbero tranquillamente rimanere a far muffa sugli scaffali.