Apple iPod shuffle 3G: annotazioni
Oggi Apple ha annunciato la terza generazione del “piccolo” di famiglia.
Dagli 1 e 2GB della seconda generazione di passa al taglio 4GB (circa 1000 canzoni AAC a 128kbps, la metà nel formato Plus). Singolarmente, su Apple Store rimane disponibile l’acquisto di iPod shuffle 2G ma nel solo taglio da 1GB, probabilmente per mantenersi concorrenziale sul piccolo storage senza “infastidire” il mercato del nuovo shuffle.
L’ordine dei prezzi è quello del vecchio standard da 79 Euro, mentre la seconda generazione da 1GB mantiene il pezzo di 45 Euro, in conformità con il ribasso dello scorso anno che aveva interessato anche il modello superiore (65 Euro per 2GB).
iPod shuffle 3G segna una svolta sul design, posizionandosi in una fascia di estrema sobrietà ed eleganza. Il player è ancora più piccolo del precedente, non presenta comandi, viene offerto in due varianti - argento e antracite - che lo assimilano ad altri prodotti Apple con case in alluminio anodizzato. Rimane la clip sul retro e viene eliminato il cavo con dock. L’iconografica ghiera dei comandi sparisce, così come non compare il logo Apple sulla parte frontale.
Questo iPod sembra non aver bisogno del brand per rappresentare se stesso.
I comandi si posizionano sulle nuove cuffie, in conformità con il trend di iPhone e dagli ultimi lanci in campo iPod. Sono presenti i pulsanti per il volume e un pulsante centrale. Con un click si seleziona play/pause. Con due click veloci si passa alla traccia successiva. Con tre click, si torna indietro. Tenendo premuto il tasto centrale, VoiceOver pronuncia il nome del brano in ascolto. Con una pressione prolungata si può invece scegliere la playlist da riprodurre.
Grazie a Voice Over è possibile farsi leggere dal player i nomi delle playlist, dei brani e dei musicisti.
Le lingue disponibili per questa funzionalità sono 14, preselezionabili.
L’effettiva utilità di Voice Over risulta però dubbia: se idealmente il pensiero di poter chiedere informazioni su traccia e playlist in mancanza di un display può sembrare buona, ci dobbiamo scontrare con una realtà già palesata da iPod nano in campo dell’accessibilità.
Grazie all’estrema popolarità della lingua inglese, il mercato USA e quello inglese non avranno grossi problemi, ma nel nostro caso selezionando la voce italiana verranno pronunciate correttamente solo le playlist e le canzoni nella nostra lingua.
Sparisce il piccolo dock tramite il quale si collegava il vecchio iPod 2G al Mac o Pc: è stato sostituito con un cavo USB/Jack 3,5mm collegabile all’ingresso delle cuffie.
Sul player rimane il comando per selezionare l’ordine delle tracce e lo spegnimento.
Cercando di farsi un quadro della famiglia iPod, lo shuffle sembrerebbe posizionarsi come un “in più”.
Non più il player economico e multicolore per tutti, ma il player essenziale ed elegante, quasi un gioiello.
iPod nano rappresenta il player dal design più sbarazzino, con un rapporto storage/prezzo che lo rende una buona scelta per la maggior parte delle persone.
iPod classic rimane fedele alla linea originale e risponde alle esigenze di chi possiede una libreria musicale consistente.
iPod touch è la piattaforma dinamica che ha sdoganato definitivamente i dispositivi tuttofare tascabili.